Lettera

del nostro Cardinale

don Mimmo


Ai bambini, alle bambine,

ai ragazzi, alle ragazze,

agli animatori, alle animatrici,

agli educatori, alle educatrici,

alle famiglie

 

 

 

“Tutti abbiamo sia luce che oscurità dentro di noi.

Ciò che conta

è da che parte scegliamo di agire.

È questo quello che siamo.”

 

 

Carissimi tutti,

nel pensare a quello che sarà il tema che vi accompagnerà lungo il percorso estivo di quest’anno, mi è balzata alla mente questa frase, tratta da uno dei libri di Harry Potter, che, a mio modo di vedere, racchiude tutto quanto siamo chiamati a fare, passo dopo passo, giorno dopo giorno, lungo il sentiero della nostra vita.

 

Dentro di noi, dentro ognuno di noi, sono presenti buio e luce, tenebre e bagliori, male e bene. Ma non è questo quello che conta. Quello che conta, e che definisce chi siamo, è quello che scegliamo di fare. Sono le azioni, i gesti, le parole che facciamo nostre e che dicono il nostro essere.

Zaccheo era un peccatore che aveva nel cuore il desiderio di vedere Gesù. Un uomo abitato dal peccato lascia che quel suo desiderio di bene possa squarciare il buio interiore e la sua vita si rinnova, la sua storia cambia direzione, il suo cuore modifica il ritmo dei battiti.

Re Salomone, consapevole della sua piccolezza e fragilità, chiese al Signore un cuore saggio per poter imparare a guardare ogni cosa con gli occhi di Dio e guidare con sapienza e rettitudine il popolo a lui affidato.

 

Gesù è la via, la strada del bene che ci conduce al bene. Tutta la sua vita è un dono di amore che ci accompagna e ci sostiene, dona senso e direzione.

In queste pagine, incontrerete Zaccheo, incontrerete Re Salomone, incontrerete Gesù. E lo farete insieme a Kekko e a Zak il Lupo, vostri compagni di viaggio. E, incontro dopo incontro, vi ritroverete a scorgere la pace. La pace nel cuore. La pace per strada. La pace in famiglia. La pace in parrocchia. La pace nel gruppo di amici. La pace in città. La pace nel mondo.

La pace è dono e conquista. Frutto delle nostre piccole scelte quotidiane, anche quelle che sembrano essere piccole e insignificanti. Ogni giorno, in ogni istante, possiamo scegliere chi vogliamo essere, possiamo scegliere se costruire o demolire, se incoraggiare o umiliare, se accarezzare o allontanare, se coltivare semi di pace o gettare sassi di guerra.

 

Auguro a tutti voi, in questo tempo estivo, di abitare la pace, vivere la pace, amare la pace; per poterla coltivare, per poterla costruire, per poter contagiare il mondo con il bene.

Accogliamo la pace. Custodiamo la pace. Diciamo la pace. Facciamo la pace. Con la consapevolezza che, riprendo ancora Harry Potter, “Sono le scelte che facciamo che dimostrano chi siamo veramente, molto più delle nostre capacità.”

 

Buon cammino con e verso la pace.

Buon tempo estivo.

 

E un grande Smak a tutti!



+ don Mimmo


Smak

giustizia e pace si baceranno!


“Come sono belli sui monti i piedi del messaggero di lieti annunzi che annunzia la pace, messaggero di bene che annunzia la salvezza”

(Is 52, 7).


Non c’è desiderio più grande di questo: fare in modo che il GrEstate 2026 sia uno strumento che avanza e annuncia un messaggio di pace, sia messaggero di bene e annunci la salvezza!


Cari amici, è così che vi presentiamo “Smakgiustizia e pace si baceranno” (Sal 85, 11), l’ambizioso percorso del GrEstate 2026 della nostra diocesi che, attraverso le esperienze estive, vorrà: cantare la pace, ballare la pace, pregare la pace, allenarsi per la pace, costruirla e custodirla.


Il lavoro del GrEstate, da sé, non ha e non avrà mai il potere di realizzare tutto questo, ma sarà la scintilla messa tra le vostre mani, a servizio delle comunità, degli oratori e dei campi estivi, per un’alleanza di bene al servizio della pace!


Questo grande dono però ha bisogno della sua sorella gemella, la giustizia. Entrambe sono la condizione per rendere il tutto un vero e proprio stile di vita e non un optional da aggiungere all’occorrenza.

 

Così, ascoltato il forte richiamo dell’urgenza della situazione attuale e il desiderio dei nostri vescovi di partire dalla pace in mezzo a noi, ciascuno nel suo piccolo e con i suoi piccoli si prepari a giocare la propria parte.